Una natività sotto la campana di vetro

Un presepe in stile '700 napoletano dentro un edificio del 1870, nato come villino del Principe Grifeo e oggi cinque stelle lusso con una collezione d'arte che attraversa tre secoli. Quando heritage incontra heritage, la cornice conta quasi quanto l'opera. Tra dicembre 2024 e gennaio 2025 abbiamo installato due opere al Grand Hotel Parker's, l'hotel più antico di Napoli, attivo da oltre 150 anni in Corso Vittorio Emanuele: una scenografia presepiale settecentesca dentro una teca e una natività sotto campana di vetro, posizionate nella hall di uno dei luoghi simbolo dell'ospitalità napoletana di alto livello. Per chi conosce la storia del Parker's, capire perché questa collab conta è immediato.


Il Grand Hotel Parker's

Il Grand Hotel Parker's nasce nel 1870, quando un antico villino del Principe Grifeo viene trasformato in albergo da Guglielmo Tramontano. A fine Ottocento lo rileva George Parker Bidder III, biologo marino inglese attivo presso la Stazione Zoologica di Napoli, ospite abituale dell'allora Tramontano Beau Rivage, che acquista l'edificio e lo salva dal fallimento. Lì soggiorneranno, negli anni successivi, Robert Louis Stevenson, Virginia Woolf, Oscar Wilde. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1948, il Parker's (ridotto quasi a un rudere) viene rilevato dall'avvocato Francesco Paolo Avallone, e da allora resta proprietà della famiglia Avallone.

Oggi è un cinque stelle lusso affacciato sul Golfo di Napoli, con vista su Vesuvio e Capri. Custodisce una collezione d'arte che attraversa i secoli, dal Settecento a oggi, ospita il George Restaurant (primo e unico due stelle Michelin di Napoli) e lo storico Bidder Bar, tempio della mixology cittadina. Un luogo dove la storia dell'ospitalità napoletana di alto livello è sedimentata fisicamente nelle pareti.


Due opere, due formati

Per il periodo natalizio 2024-2025 abbiamo installato al Parker's due opere distinte. La prima è una scenografia presepiale in stile '700 napoletano, allestita all'interno di una teca di grandi dimensioni nella zona di passaggio dell'hotel. Sullo sfondo, rovine architettoniche e colonne classiche, citazione diretta dell'iconografia del presepe settecentesco; in primo piano, pastori, figure femminili con ceste di provviste, un agnello, e al centro la scena della natività. Tutte le figure modellate e rifinite a mano nella nostra bottega, secondo le tecniche tramandate da generazioni: la stessa lavorazione artigianale napoletana che caratterizza i presepi del Settecento conservati nei musei della città.

La seconda opera è una campana di vetro che protegge una scena della natività in formato più raccolto: Maria, Giuseppe, il Bambino, un agnello ai loro piedi, un angelo sospeso in volo. Una versione domestica del presepe napoletano, posizionata su tavolo Impero nella zona lounge della hall, dove dialoga visivamente con le poltrone in damasco e i lampadari della casa.

Perché questa collaborazione conta

Portare un presepe in stile '700 dentro uno dei luoghi simbolo dell'hospitality di lusso napoletana significa restituire alla tradizione presepiale il suo statuto di patrimonio culturale, non di oggetto folklorico. È la stessa logica di tutte le nostre collab: la tradizione non si difende chiudendola in vetrina, si difende mettendola dove è ancora viva, davanti a un pubblico che la sappia leggere.

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